Cosa sono le abilità spaziali

La Riabilitazione dei disturbi spaziali

Cosa intendiamo per abilità spaziali? Chi e che cosa riabilitare dunque?

18092013686Le abilità spaziali sono un gruppo di processi che consentono la corretta interazione dell’individuo con il mondo circostante: consistono nella capacità di percepire, agire ed operare utilizzando coordinate spaziali. Lo spazio è ciò in cui sono immerse tutte le cose, ma solo la presenza di un soggetto fa sì che si possano definire le relazioni spaziali e che si possa dare una posizione a tutti gli oggetti di cui abbiamo esperienza. Queste posizioni non vengono registrate passivamente, ma attivamente distribuite dal soggetto attorno a se stesso.

Possiamo suddividere lo spazio in tre ambiti funzionalmente distinti, ognuno costituito da proprie rappresentazioni: lo spazio corporeo ( spazio personale) , quello di prensione (spazio peripersonale)  e quello lontano (spazio extrapersonale)  (che coinvolge anche lo spazio temporale e quello ordinale, cioè il passato, il presente e la sequenza con la quale gli eventi accadono).

Vi sono molti canali sensoriali attraverso cui vengono acquisite le informazioni necessarie per l’interazione fra i diversi spazi: il canale enterocettivo, propriocettivo, vestibolare, tattile, visivo,  uditivo, olfattivo, gustativo.

La dimensione spaziale non si configura quindi come il risultato di una ricezione immediata e semplice della realtà esterna, ma come il prodotto di uno sviluppo estremamente complesso.

Ognuno di noi può muoversi nello spazio o utilizzando principalmente il proprio corpocome riferimento per l’esecuzione dell’azione oppure basandosi in modo prevalente su riferimenti esterni.percorsi

Molti soggetti, sia in età evolutiva che adulti, per problemi congeniti o dopo danni cerebrali, possono avere delle difficoltà nel percepire e nell’agire in funzione di coordinate spaziali. Di conseguenza viene compromessa la capacità di cogliere sia le relazioni spaziali degli oggetti tra di loro, sia quelle esistenti tra il corpo e il mondo circostante.

Tutto ciò determina notevoli problemi di autonomia e di organizzazione della vita quotidiana.

 

Cosa vuol dire riabilitare?

Le attività riabilitative sono orientate alla funzionalità, tramite il rinforzo, il potenziamento o il recupero, di pattern precedentemente appresi di comportamenti o tramite lo stabilirsi di nuovi pattern di attività o di meccanismi di compensazione dei sistemi neurologici danneggiati. Il trattamento riabilitativo delle funzioni visuo-spaziali non gode, ancora oggi, di evidenze empiriche forti (per esempio studi controllati su campioni ampi) che ne dimostrino l’efficacia. Di conseguenza, le più recenti revisioni della letteratura sulla riabilitazione neuropsicologica non hanno preso in considerazione il trattamento dei disturbi costruttivi e del disorientamento topografico. Ciò nonostante, gli studi compiuti sui singoli pazienti sono sufficientemente incoraggianti da stimolare gli operatori ad affrontare anche le conseguenze cognitive delle lesioni cerebrali, al fine di ottenere il migliore adattamento possibile alle nuove condizioni di vita.

Esistono ad oggi una serie di approcci terapeutici, di cui alcuni più idonei rispetto ad altri.

Inoltre una serie di studi effettuati negli ultimi anni ha permesso di dimostrare che la capacità di eseguire determinati movimenti è strettamente connessa con l’abilità di pianificarli e programmarli, perché esiste una marcata corrispondenza, anatomica e funzionale, tra esecuzione e simulazione mentale del movimento.

Questa Associazione, in accordo con il modello dell’embodied cognition, mira a fornire il suo contributo scientifico ed applicativo alla riabilitazione dei disturbi visuo-spaziali e dello schema corporeo utilizzando come primo strumento di lavoro lo spazio del corpo che si muove (spazio personale). Lo sviluppo cognitivo, infatti, è connesso all’avere un corpo competente dal punto di vista motorio e percettivo, oltre che alle esperienze che esso può compiere. Le applicazioni che troverete nelle specifiche tendine hanno lo scopo di esemplificare alcuni possibili ambiti in cui questa attività riabilitativa può trovare ragion d’essere.